Il Territorio

I Fiori e la Campania

Famosa per i suoi giardini al pari del resto d’Italia, la Campania del florovivaismo è una realtà da primato. Quella dei fiori è una produzione d’eccellenza che oggi va necessariamente difesa, tutelata e valorizzata. La filiera florovivaistica campana si è consolidata, nel tempo, come la principale realtà del mezzogiorno, con numeri che contano numerosissime aziende produttrici dalla dimensione media di mezzo ettaro, grandi estensioni di coltivazioni all’aperto e in serra, migliaia di operatori tra grossisti, esportatori e commercianti al dettaglio. Circa 20.000 sono gli addetti stimati per l’intero indotto, con una percentuale pari al 55% nella provincia di Napoli e al 39% nella provincia di Salerno.

 

Il settore florovivaistico campano è caratterizzato da una struttura produttiva evolutasi nel tempo a vari livelli tecnologici e di tipologie aziendali, che ha determinato un’offerta diversificata e completa delle produzioni (fiori recisi, foglie, fronde verdi, fronde fiorite, fronde con bacche, rami nudi fioriti, rami nudi bacche), di cui l’85% da reciso e il 15% da piante in vaso. La Campania è stata tra le prime regioni a dedicarsi alla coltivazione di specie florovivaistiche, e a livello nazionale, le eccellenze floricole campane hanno raggiunto i seguenti primati: 1° posto per produzione di fiori recisi a livello nazionale (24%): rose (36%), garofani (15%), gerbere (9%) e crisantemi (8%); 1° posto per produzione di piante da fiore nel Mezzogiorno (45%), 5° posto a livello nazionale (9%); 2° posto per produzione di piante da foglia a livello nazionale (21%); 1° posto per produzione di fronde e foglie (61%) nel Mezzogiorno.

 

In accordo con questi risultati raggiunti, il Consorzio ha deciso di legare inscindibilmente floricoltura e territorio, contrastando la tendenza a considerare il florovivaismo come una commodity, che fonda la competitività sul minor costo. L’Italia è il Paese della biodiversità, e la difesa del florovivaismo campano si gioca sul tavolo della qualità, dell’identificazione e del legame con le aree di produzione. Ultimo polmone agricolo di un territorio fortemente antropizzato, che rischia di perdere definitivamente la propria tradizionale vocazione contadina, la floricoltura rappresenta oggi un valore capace di far sentire il proprio peso nel futuro dello sviluppo economico /sociale della Campania.


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